Creati per la Gloria di Dio

Uno dei dogmi fondamentali del cristianesimo, è che Dio sia perfettamente sufficiente a sé stesso.
Il Padre, il Figlio e lo Spirito coesistono eternamente in una relazione di perfetto amore, che non necessita di nulla all’infuori di Dio stesso per sussistere.

Perché dunque, Dio crea? E perché, in particolare, ha creato l’uomo a sua immagine, come persona, anima razionale capace di agire morale? La risposta catechistica è che l’uomo è creato per esprimere la gloria di Dio – risposta che ho sempre trovato interessante e poetica, ma di cui ho sempre pensato non fosse così facile capire il significato.

Questa sera, grazie all’ostinazione di mia moglie a portarmi a vedere un saggio di «arte circense» di un suo studente, ho avuto l’impressione di cogliere un frammento di questo concetto.
Sono state due ore di meraviglia ininterrotta, in una alternanza di stupore e incredibile gioia. I ragazzi e gli amatori che si sono esibiti, ci hanno mostrato qualcosa di fantastico: un volteggiare di colori, suoni, luci, costumi e corpi umani portati al limite, in coreografie straordinarie ed atleticamente davvero notevoli.

La Gloria di Dio non è legata esclusivamente al Bene e al Vero, ma anche ed essenzialmente al Bello. Penso che gli esseri umani esistano in una misteriosa sintesi tra i limiti della finitudine e la divina capacità di trascendere a questi stessi limiti. Grazie a questa natura, che non può che essergli infusa dalla grandezza di un Creatore infinito, essi sono capaci di esprimere, proprio in quella tensione, una bellezza capace di superare potenzialmente persino quella della natura, delle montagne e dei boschi, delle stelle e dell’intero cosmo.

Forse proprio per questo, gli uomini sono capaci anche del più imponderabile grottesco: ed il mondo in cui viviamo, con i terribili fatti di cronaca da cui siamo assaliti quotidianamente, non fa che dimostrarcelo.

Dio questo lo sapeva prima ancora di crearci. Nonostante tutto, valutò che valesse ugualmente la pena di soffiare la vita nella sabbia con cui ci ha formati. Forse perché ritenne che per quanto la nostra libertà ci avrebbe inevitabilmente condotto ad ogni genere di orrore e distanza da Lui, saremmo stati capaci in ultima istanza di esprimere sopra ogni altra possibile creazione – sia pure per Sua grazia – la Sua immensa Gloria.

La bellezza che ho visto questa sera mi ha portato a pensare che Dio non si sia sbagliato.

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