Cristo è Risorto nella Carne

Ieri abbiamo contemplato la realtà della morte di Dio sulla croce. Una realtà che sconvolge, ma che non dovrebbe sorprendere.

La morte di Gesù, in effetti, è già annunciata nel Natale. Nel Natale il Verbo si fa uomo; e gli uomini, lo sappiamo bene, muoiono.
Sicuramente, fintanto che gli apostoli hanno avuto Gesù al loro fianco, non hanno mai pensato che Egli sarebbe stato loro tolto: eppure ciò era inevitabile semplicemente per il fatto che Gesù fosse un essere umano. Anche noi, allo stesso modo, non pensiamo mai al fatto che le persone che amiamo un giorno ci saranno tolte; e molto raramente pensiamo a come la nostra stessa vita sia destinata inevitabilmente a finire.

Eppure questo è già una certezza dall’istante in cui siamo nati; forse l’unica ed ineluttabile certezza che ci è data. Attorno alla coscienza di questo destino che non è possibile fuggire si fonda il dramma umano dall’alba dei tempi, ed il nichilismo dell’uomo moderno è già in tutto vissuto dall’uomo antico, nelle parole di Qoelet: «Vanità delle vanità, tutto è vanità

Così, che il Dio fattosi uomo muoia, al netto della sconvolgente drammaticità degli eventi che conducono a questo, non è in alcun modo una sorpresa: è la conseguenza inevitabile del Suo essersi fatto uomo. Il Figlio, incarnatosi come Dio-Uomo, per essere pienamente uomo non può darsi altro destino che la morte, una finitudine che affronta proprio secondo l’esortazione che chiude il libro di Qoelet, affidando totalmente il mistero impenetrabile della morte a Dio Padre: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!» – detto questo, spirò.

Accade però allora ciò che è la vera sorpresa, il profondo miracolo della Pasqua, ciò che realmente era ed è imprevedibile ed inconcepibile: non la morte di un uomo, ma la sua Risurrezione! Cristo è infatti risorto da morte, e così la ha vinta. Ma nella Risurrezione Gesù non ha abbandonando la sua umanità: bensì la ha esaltata e perfezionata.
Dio risorge rimanendo pienamente uomo, pienamente corpo, ancora vulnerato e segnato dalla Passione. Ed è così, con tutta la Sua natura umana, che salirà al Padre.

Questa è la grandiosa Buona Notizia, questo è il Vangelo: che nella Risurrezione del Dio Gesù che si è fatto uomo, è annunciata la risurrezione di tutti coloro che resteranno in Lui.

Buona Pasqua!

2 Corinzi 4,13‑14
«Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: “Ho creduto, perciò ho parlato“, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi.»

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